Aprire una SRL a Roma

Guida alle basi delle società di capitale

Per aprire una srl a Roma senza sorprese abbiamo redatto una semplice guida, che cerca di schematizzare tutte le complessità giuridiche e amministrative da considerare prima di intraprendere questa operazione.


Le società di capitali

Elenco e tipologie esistenti

Le società di capitali sono forme giuridiche assunte da imprese di piccole, medie e grandi dimensioni, operanti in diversi settori produttivi italiani.

Ogni paese ha le sue e in Italia ne esistono di tre tipologie :

  • S.p.a. (società per azioni)
  • S.a.p.a. (società in accomandita per azioni)
  • S.r.l. (società a responsabilità limitata)

Ognuna di queste società di capitali ha le sue peculiarità, ma oggi vedremo in particolare le caratteristiche e le azioni necessarie per aprire una S.r.l. a Roma.

Se stai pensando che la formula societaria a responsabilità limitata è perfetta per la tua nuova impresa e vuoi aprirla a Roma, non puoi perdere le preziose informazioni che troverai di seguito.


Srl: le società più diffuse in Italia

Le società a responsabilità limitata, indicata spesso come “s.r.l.” o “srl” dopo la denominazione della società stessa, rappresentano di certo numericamente la maggior parte delle società di capitali presenti in Italia.

Questo avviene non semplicemente per questioni di preferenza personali, ma perché il tessuto imprenditoriale italiano vanta eccellenze costruite il più delle volte in quelle che definiamo P.M.I. (piccole medie imprese) e dove le società a responsabilità sono un ottima base di partenza per pesare con intelligenza i rischi imprenditoriali altre a ragionare per bene sulle opportunità offerte da questa forma giuridica.

Quasi ogni società oggi diventata importante e di grandi dimensioni, è passata dalla forma di società a responsabilità limitata.

La formula giuridica di società a responsabilità limitata è largamente diffusa, e la sua popolarità è aumentata grazie alle abrogazioni di altri modelli di società a responsabilità limitata per mano del legislatore (ad esempio  S.r.l.c.r.), nonché le migliorie apportate alla struttura giuridica stessa negli anni, per andare incontro alle esigenze delle imprese moderne.

La flessibilità di queste società, oltre alle possibili forme implementabili offre sicuramente grandi vantaggi a chi decide di costituirne una.

E’ infatti possibile creare srl in 3 formule differenti a oggi: srl ordinaria, srl innovativa, o srl semplificata (in sigla s.r.l.s.).

Queste sono le 3 forme di srl più utilizzate oggi, e non mancano le differenze per renderle più o meno appetibili, in base al tipo di attività e situazione aziendale.


Società a responsabilità limitata

Le caratteristiche comuni a tutte le forme

Partiamo quindi dai rudimenti, per conoscere meglio questa formula societaria tanto diffusa.

La società a responsabilità limitata è una tipologia di società di capitali che limita la propria autonomia patrimoniale al capitale sociale in esso presente.

Essa è dotata di personalità giuridica e risponde delle obbligazioni sociali solamente nei limiti delle quote versate da ciascun socio, limitando di fatto la responsabilità degli stessi.

Ad esempio: se apri una nuova società a responsabilità limitata ordinaria a Roma, versando 10.000€ di capitale sociale, quella sarà la somma che potrai perdere nella peggiore delle ipotesi.

Questo perché i soci non rispondono con beni personali, o altro, per onorare eventuali debiti della società, ma ne rispondono semplicemente con il capitale sociale stabilito in fase di costituzione, e già preventivamente impegnato.

La struttura di una Srl permette oltre ad una autonomia patrimoniale perfetta (i soci sono responsabili delle quota patrimoniale stabilita in fase costituente) anche di eleggere un amministratore esterno alla società, senza che quest’ultimo debba obbligatoriamente possedere quote.


Srl ordinaria

La srl ordinaria è il classico intramontabile.

In verità è stata resa più flessibile negli anni, inserendoci qualche nuova regola per renderla più gestibile dai fondatori, ma nella sua forma originaria rimane tra le tipologie di srl più utilizzate.

Presenta infatti indubbi vantaggi rispetto alle altre due forme possibili (s.r.l.s. e s.r.l. innovativa), e pochissimi vincoli che ne limitino la flessibilità.

Ad esempio permette un atto costitutivo dove si assegnano poteri speciali, e non ha particolari vincoli o scadenze previsti nel tempo. Questo documento redatto in fase costitutiva viene anche denominato “statuto societario”.

L’amministratore della società potrà essere un soggetto esterno, non obbligatoriamente un socio nella struttura di capitale.

Si possono nominare dei soggetti di controllo e vigilanza, che possono verificare che le attività svolte dall’azienda rientrino nel mandato previsto.

Se si vuole costituire una srl ordinaria, come stabilito all’articolo 2463 del codice civile, ci si dovrà avvalere di un atto pubblico redatto da un notaio. Successivamente la neonata società va iscritta alla camera di commercio della provincia dove si intende eleggere la propria sede legale.

L’atto del notaio deve contenere:

  • denominazione sociale
  • sede legale
  • capitale e modalità di versamento dello stesso
  • oggetto sociale
  • amministratore
  • nomi e generalità dei soci (sia che essi siano società o persone fisiche)

La srl ordinaria non ha limiti di esistenza, quindi potrà mantenere il proprio status “a vita”, ma potrà anche fare eventuali aumenti di capitale sociale, e i soci potranno cedere le loro quote a terzi senza particolari limitazioni.

I soci della Srl ordinaria possono essere sia persone fisiche che entità giuridiche (altre società).

Il capitale sociale minimo previsto è di € 10.000.

Esso potrà essere formato da denaro, beni e servizi.

Di fatto questo crea varie sfaccettature nella struttura di capitale, offrendo possibilità a tutti i soci di conferire le loro quote sotto le forme più svariate (ad esempio servizi, immobili, ecc) .

La quota di capitale necessaria per aprire una srl a Roma è di almeno il 25% dell’importo minimo stabilito per legge (10.000€), quindi 2500 euro, rimandando a data da destinarsi il versamento della quota restante da parte dei soci.

Questi ultimi però rimangono comunque esposti per la cifra non versata, che è in ogni modo dovuta.

Bisogna considerare che con una srl poco capitalizzata, si avrà una certa difficoltà nell’accesso al credito bancario per finanziare lo sviluppo delle proprie attività.

Molto spesso si preferisce ragionare su quanto capitale è necessario per poter iniziare l’attività prima di costituire la società stessa, questo per evitare di trovarsi subito in difficoltà nel caso mancasse la liquidità necessaria.

Molte di queste società infatti vengono fondate già con tutti i conferimenti fin dalla fondazione. Nel caso di conferimento in denaro, tale somma verrà fornita all’amministratore già il giorno della formazione, davanti al notaio.

Atto costitutivo srl Roma
Atto costitutivo srl ordinaria Roma

In ogni modo è sempre consigliabile redigere un piano operativo per la neonata azienda, per capire le reali necessità finanziarie, per poi stabilire di quale capitale sociale è necessario disporre, e quali soci includere nell’operazione, assegnando loro le quote appropriate.

Aprire una startup a Roma

Il business plan: evitare sgradite sorprese

Ad esempio: se si vuole aprire una startup a Roma e sarà necessario prevedere una fase di R&D importante nel tempo, prima di avere dei ricavi significativi, meglio prevedere una solida struttura di capitale e fissare da subito gli obbiettivi da raggiungere, per evitare sgradite sorprese ed eventuali discussioni tra i soci.

Per le startup in ogni modo, è possibile anche valutare l’utilizzo di una srl innovativa, che effettivamente offre qualche vantaggio in più per aziende che sviluppano progetti partendo da idee o brevetti.

I brevetti infatti possono far parte del capitale sociale nel caso ci siano i requisiti per far diventare la tua srl innovativa.


Aprire un srl semplificata (s.r.l.s) a Roma

Srls: società a responsabilita limitata semplificata

La società di capitali a responsabilità limitata semplificata è stata introdotta nel Gennaio 2012 con l’art. 2463-bis del Codice Civile.

E’ una tipologia di srl che viene denominata in sigla s.r.l.s.

Differisce dalla S.r.l. ordinaria per la possibilità essere aperta in maniera semplificata, grazie principalmente ad uno statuto standard già pronto, ed possibile aprirla con un capitale sociale che va da 1€ a 9.999€.

Il range è stato appositamente studiato per offrire uno strumento semplice, limitato nella portata per via delle restrizione dello statuto e del capitale sociale, ma che permetta a più soggetti possibile, di sfruttare questa forma a responsabilità limitata.

Esistevano vincoli di età per soci ed amministratori, poi rimossi con ulteriori interventi. Anche perché l’intento iniziale di questo tipo si società era quello di a favorire l’avvio dell’attività d’impresa per i giovani fino a 35 anni di età.

Oltre a quanto già descritto, bisogna precisare che il conferimento del capitale sociale può avvenire solo in denaro e in nessun altra forma.

La società a responsabilità limita semplificata presenta costi di costituzione più bassi rispetto alla srl ordinaria, principalmente per lo “statuto modello standard tipizzato” adottato che non permette poteri speciali a soci o amministratori, oltre a limitare la tipologia dei soci.

Questi infatti saranno soltanto persone fisiche e non giuridiche come invece è possibile nella versione ordinaria.

Ci sono quindi limitazioni nella s.r.l.s. e c’è da segnalare che società aperte con 1€ di capitale sociale, di certo avranno bisogno di trovare mezzi di sostentamento per avere capitale adeguato.

Va da sé, inoltre, che il capitale sociale limitato ha un’ influenza negativa sull’immagine aziendale.

Ciò non toglie che sia di fatto la società di capitali più pratica e meno onerosa da aprire, come del resto era nell’intento del legislatore.


Srl innovativa

Aprire una srl innovativa a Roma: i principali vincoli e vantaggi

La S.r.l. innovativa è di fatto una S.r.l. ordinaria che rientra in particolari vincoli previsti proprio per la sua natura ad alto valore tecnologico.

Grazie al rispetto delle norme che vedremo, la società creata viene iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese di Roma dedicato proprio alle S.r.l. innovative.

Il superamento di queste norme o un’anzianità della società superiore a 60 mesi dalla data di costituzione, fanno diventare la S.r.l. innovativa una S.r.l. ordinaria.

Le 8 regole da rispettare per creare e rimanere una SRL innovativa

  1. Avere sede dei propri affari e interessi in Italia o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia.
  2. Non aver distribuito utili e, nel caso di nuova costituzione, non può distribuirne per 4 anni.
  3. A partire dal secondo anno, non avere un valore della produzione annua superiore a 5 milioni di euro.
  4. Non esser costituita a partire da un’operazione straordinaria di scissione o fusione, né derivare da una cessione di azienda o ramo di azienda.
  5. Deve avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico .
  6. Le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15 per cento del maggior valore fra costo e valore totale della produzione.
  7. Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera. In alternativa in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero o, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale.
  8. Possesso di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale o di diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore. Tali privative devono essere direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Costituire una Srl ordinaria

I passi da compiere per costituire una srl ordinaria a Roma

Le Società a Responsabilità Limitata possono essere costituite da persone fisiche o da una persone giuridiche.

La gestione della società è demandata ad un consiglio di amministrazione – detto anche C.d.a. – o ad un amministratore unico.

L’amministratore designato (sia esso C.d.a. o persona fisica nominata dallo stesso) si occupa anche della stesura del bilancio di fine anno e ha particolare autonomia nell’assumere decisioni molto importanti.

Queste possono riguardare ad esempio la modifica dell’atto costitutivo. Quando il capitale sociale non supera i 120 mila euro, non è previsto l’obbligo di nominare un collegio sindacale.

Il collegio sindacale ha il compito di vigilare sull’operato di chi amministra l’attività imprenditoriale e sul rispetto del mandato assegnatogli.

Dal 17 Giugno del 2019 per le S.r.l. ordinarie ci sono nuovi limiti per la nomina dei sindaci che deve avvenire quando:

  • la S.r.l. è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • tali conti vengono controllati da una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
    • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro
    • ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro
    • dipendenti occupati in media durante l’esercizio 20 unità

Stabilire un assetto societario

L’atto costitutivo e la scelta della sede legale

Questa fase definisce le caratteristiche dell’impresa, la forma societaria ed è necessario coinvolgere due professionisti: il notaio ed il commercialista.

Si redige l’atto costitutivo e si sceglie in quale città e ubicazione eleggere la sede legale della neonata società.

La sede legale può essere eletta presso il commercialista (con il suo consenso obbligatorio), presso l’abitazione del legale rappresentante oppure presso gli uffici e lo stabilimento della società o in alternativa presso il nostro Business Center di Roma.

Sempre più spesso infatti la sede legale di società e di S.r.l. in particolare, viene eletta presso il Business Center, potendo contare su una struttura ben organizzata e su un certo livello di immagine.

Il personale di un Business Center può supportarti non solo nella quotidiana gestione di pacchi e documenti postali in arrivo, ma fornendo spesso servizi a grande valore aggiunto per la tua azienda ma a costi molto più competitivi rispetto al personale dedicato.

Un esempio è il servizio di segretaria a distanza o le soluzioni di temporary office a Roma. Nelle soluzioni di ufficio temporaneo sono ricomprese le postazioni di lavoro singole o varie soluzioni di uffici con più postazioni.

Oltre a questo presso un business center troverete delle sale riunioni, da utilizzare a chiamata( a ore, mezze giornate, o giornate intere) o in modo continuativo.

Tutti questi servizi sono presenti e disponibili nel nostro business center di Roma quartiere Magliana.


Definire il capitale sociale

Costituire una srl a Roma con le giuste risorse

Qui ci ricolleghiamo a quanto detto sopra.

E’ molto importante stabilire se le risorse che si hanno a disposizione saranno sufficienti per il lancio della società e per garantirle la liquidità necessaria per rendere la neonata azienda operativa.

Se si decide di intraprendere la strada della srl ordinaria dovremo conferire il capitale per almeno il 25% dei 10.000 € previsti nelle mani dell’amministratore. E successivamente dovremo prevedere gli ulteriori conferimenti che potranno essere in beni, o servizi.

Se invece hai i requisiti per l’srl innovativa, potrai depositare nello statuto societario i tuoi brevetti e rispettare le regole della Srl innovativa.

Se invece disponi di poco capitale, e non necessiti di avere particolari linee di credito bancarie, puoi optare per la S.r.l.s. e dovrai avere come soci solo persone fisiche, oltre a versare tutto il capitale subito e in denaro solamente (da 1€ a 9.999€).


L’atto costitutivo: come prepararlo

Per poter avviare una società a responsabilità limitata ordinaria è necessario poi procedere con l’atto costitutivo.

Si tratta di un documento scritto che deve essere redatto da un notaio.

Gli elementi essenziali che l’atto costitutivo deve contenere sono:

  • documenti di identità e codice fiscale di ogni singolo socio fondatore
  • il nome dell’amministratore o del Consiglio di Amministrazione della società
  • i dati della società: sede legale, durata, oggetto sociale
  • l’ammontare del capitale sociale e la quota di ciascun socio, con indicazione dei conferimenti in denaro e di quelli in natura
  • il tipo di società che si sta avviando
  • l’assetto della S.r.l.
  • le norme che regolano la società a responsabilità limitata
  • la distinta di versamento del 25% delle quote in denaro
  • la relazione giurata di stima sul valore degli eventuali beni in natura conferiti redatta da un perito esperto in materia o una società di revisione iscritta ad apposito albo.

I dati elencati sono necessari per la redazione dell’atto costitutivo al quale va aggiunta all’attivazione di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Trascorsi 20 giorni dalla sottoscrizione dell’atto è obbligatorio che l’attività venga iscritta nel Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio di Roma.
In base alla natura dell’attività svolta potrebbero essere necessarie ulteriori documenti come: autorizzazioni, licenze o concessioni.

In seguito il commercialista si occuperà della parte contabile e fiscale e quindi procederà:

  • alla richiesta del numero di partita IVA
  • all’iscrizione all’INPS – solo nel caso di dipendenti o di amministratore unico che svolge anche attività professionale –
  • alla vidimazione dei libri contabili.

Il notaio invece procederà con:

  • iscrizione della società al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio di Roma.

Quanto tempo serve per avviare un srl?

La risposta a una domanda del genere è sempre : “dipende”.

Possiamo infatti assegnare dei tempi di massima, ma di fatto molte pratiche possono essere più veloci o più lente in base al periodo e alle modalità con cui vengono inoltrate.

Se dovessimo aprire una S.r.l. innovativa e quindi avviare le pratiche in autonomia, tra atto costitutivo, ottenimento della partita IVA, vidimazione dei libri contabili, iscrizione alla Camera di Commercio e tutte le varie pratiche burocratiche, passerebbero circa quindici giorni.

Ma meglio avvalersi dell’aiuto di un commercialista, per evitare di incorrere in qualche lungaggine dovuta ad inesperienza.

Se invece la società da aprire è una S.r.l. ordinaria è necessario rivolgersi al notaio per l’atto pubblico di costituzione. In questo caso i tempi sono abbastanza simili, diciamo che in un paio di settimane, o al massimo in un mese, la società è costituita.


Quanto costa aprire una S.r.l.?

Anche qui le spese differiscono leggermente dal tipo di S.r.l che andiamo ad aprire. Cercheremo di riassumere brevemente con una poche righe le spese da affrontare per tutti i tipi di S.r.l. trattate in questo articolo:

Atto notarile: circa 700/1.500 euro per competenze notarili variabili in base alla provincia, alla città, al notaio stesso. Il consiglio è di rivolgersi a più notai per avere un preventivo migliore; Ovviamente la S.r.l.s. o la S.r.l. innovativa sotto questo aspetto sono un po’ più snelle. Ma non esiste una regola, varia da notaio a notaio.

Bolli e diritti: circa 250/300 euro (meglio verificare se vi sono poi eventuali bolli per copie conformi e tasse archivio notarile);

Imposta di registro: circa 200 euro;

Tassa Concessione GG.: 309,87 euro da versare con bollettino postale;

Vidimazione libri sociali: marca da bollo di 16 euro ogni 100 facciate (in genere 200 fogli, quindi 32 euro). Il costo per la vidimazione varia, in Camera di Commercio si versa un diritto fisso di 25 euro;

P.E.C. per iscrizione alla CCIAA di Roma: a partire da 5 Euro l’anno, ma se avete già previsto un sito web magari è già nel contratto del fornitore dell’hosting;

Inizio attività: se non contestuale il costo varia in base al professionista che istruisce la pratica; i diritti di segreteria sono di 30 euro a cui aggiungere il costo dei bolli.


Una volta iscritta al Registro delle Imprese di Roma, la società potrà aprire il proprio conto corrente bancario ed iniziare ad operare.


Una tabella riassuntiva

Abbiamo cercato di essere schematici per evidenziare tutte i vantaggi e differenze delle varie tipologie di società a responsabilità limitata.

Questa tabella sarà il modo più rapido per individuare le differenze tra queste tipologie di Srl e quale meglio ricopre i vostri bisogni.

*Regole per la startup innovativa:

  • Avere sede dei propri affari e interessi in Italia o in uno degli stati membri dell’Unione Europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;
  • Non aver distribuito utili e, nel caso di nuova costituzione, non può distribuirne per 4 anni;
  • A partire dal secondo anno, non avere un valore della produzione annua superiore a 5 milioni di euro;
  • non esser costituita a partire da un’operazione straordinaria di scissione o fusione, né derivare da una cessione di azienda o ramo di azienda;
  • Avere oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico 
  • Le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 15 per cento del maggior valore fra costo e valore totale della produzione 
  • Impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero o, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale;
  • Possesso di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale o di diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore. Tali privative devono essere direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa